Cambiare lavoro, affrontare una transizione professionale o reinventarsi sono passaggi delicati che, dopo i 40-50 anni, sembrano complicarsi ulteriormente per via dell'età. È vero che ci sono criticità di cui tener conto ma è altrettanto vero che l'esperienza può avere una connotazione di vantaggio quando è comunicata nel modo giusto.
Cambiare lavoro dopo i 40 o 50 anni quindi non significa dover competere ma imparare a comunicare l'esperienza come un vantaggio concreto per l'azienda.
Perché il curriculum di chi ha esperienza spesso non convince?
L'errore più comune è applicare le regole di un tempo: scrivere un curriculum che elenca tutte le attività fatte senza dare un’idea degli aspetti che più caratterizzano e differenziano.
Funzionava quando le attività erano abbastanza standard, codificate e le aziende cercavano principalmente “forza lavoro”. Oggi è indubbio che tutto si è fatto più complesso, la stessa cosa può essere fatta in più modi e le aziende, nell’assumere, valutano anche queste differenze… ma vanno comunicate.
Per capire questo concetto facciamo un esempio pratico: per ridipingere le pareti di casa, a parità di costo, preferisci un imbianchino che si presenta come “stenditore di vernice” o uno che comunica che sa creare dei piccoli effetti decorativi e consigliarti le tinte più adatte rispetto al tuo arredamento? È la differenza tra eseguire un lavoro e offrire valore aggiunto.
Dopo anni trascorsi nella selezione del personale e oggi come consulente di carriera vedo spesso professionisti senior con grande esperienza dare per scontato il valore differenziante della propria esperienza commettendo l’errore di non comunicarlo.
Come trasformare l'esperienza in valore per chi assume?
Parti dalle domande che possono aiutarti a mettere in luce in cosa sei differente nel lavoro, per esempio:
- Qual è il mio modo di fare le cose?
- Cosa potrei portare in più, o di diverso, rispetto a un altro professionista con lo stesso ruolo?
Passa poi a valutare quali vantaggi si possono trarre dall’avere un certo numero di anni di esperienza, chiedendoti per esempio:
- Cosa mi hanno insegnato le esperienze che ho fatto? In cosa mi hanno reso migliore rispetto all’inizio?
- Cosa potrei a mia volta insegnare?
- Rispetto ad altri con lo stesso ruolo che esperienze diverse o in più ho fatto?
- Negli anni cosa ho imparato che non è strettamente legato al ruolo ma che potrebbe essere utile in un’azienda?
Le risposte a queste domande vanno portate dentro il curriculum che, come dicevamo all’inizio, non è più un elenco cronologico di attività, ma una presentazione di quello che puoi mettere a disposizione nel nuovo contesto lavorativo.
Questo lavoro di ricostruzione passa spesso dal riconoscere le tue soft skills, le competenze trasversali che restano valide anche cambiando ruolo o settore: trovi come individuarle e valorizzarle in questo articolo su soft skills e competenze trasversali.
Come comunicare questo valore nel curriculum e al colloquio?
Inizia il curriculum con una presentazione che inquadra non solo il tuo ruolo e l’ambito lavorativo di competenza ma anche il tuo modo di lavorare, cosa ti caratterizza, cosa potresti mettere a disposizione. Lo stesso principio vale anche per il profilo LinkedIn: limitarsi a elencare ruoli e mansioni non basta, è importante mettere in evidenza il valore che la tua esperienza può portare in un nuovo contesto professionale. Per approfondire come costruire questa parte del curriculum e del profilo LinkedIn, trovi indicazioni pratiche in questo articolo su come descrivere il proprio modo di lavorare.
Al colloquio il principio è lo stesso: quando ti viene chiesto di raccontare un'esperienza passata non fermarti alla descrizione del compito. Aggiungi sempre il perché lo facevi in un certo modo grazie alla tua esperienze e con quali risultati.
In sintesi
Per valorizzare la tua esperienza dopo i 40 o 50 anni:
- Evita un curriculum che elenca solo mansioni;
- Evidenzia ciò che ti distingue;
- Racconta il tuo metodo di lavoro;
- Metti in risalto competenze trasversali e risultati;
- Comunica come la tua esperienza può portare valore alla nuova azienda.
Se ancora hai dei dubbi sul cambiare lavoro per l'età e la percezione di essere “troppo senior”, può esserti utile leggere come affrontare i dubbi più comuni quando si pensa di cambiare lavoro da senior
FAQ
È più difficile trovare lavoro dopo i 50 anni?
L'età può rappresentare una criticità in alcuni contesti ma a volte il vero problema è come viene comunicata l'esperienza professionale. Un curriculum e un profilo Linkedin focalizzati sul valore che puoi portare grazie all’esperienza aumenta le possibilità.
Come valorizzare molti anni di esperienza nel curriculum?
Non limitarti a elencare le attività svolte. Evidenzia risultati, competenze trasversali, metodo di lavoro e ciò che ti distingue rispetto ad altri professionisti.
Conviene eliminare le esperienze più vecchie?
Dipende dal percorso professionale. In molti casi è preferibile sintetizzarle piuttosto che eliminarle, mantenendo ciò che contribuisce a raccontare il proprio valore
Conclusione
Cambiare lavoro a 40 o 50 anni richiede un modo diverso di raccontarsi: l'esperienza è un valore da presentare come vantaggio concreto per chi assume, non un ostacolo da giustificare.
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