Quando decidi di cambiare lavoro (per volontà o necessità) è normale voler arrivare presto al risultato. Se è giusto che ognuno possa dedicarsi al progetto di un nuovo lavoro in una maniera che giudica sostenibile (senza passarci sopra ore o rinunciando ad altro) occorre anche mettere in conto che una certa quantità di tempo va investita. Soprattutto in alcune fasi della ricerca del lavoro.
Quando la fretta può sabotare le azioni per il cambio lavoro e cosa curare
Sono in particolare tre i momenti in cui, prima di agire, è opportuno dedicare un po' più di tempo ad analizzare e preparare le successive mosse:
- All’inizio per definire bene cosa cerchi e vuoi ottenere
- Quando rispondi agli annunci di lavoro
- Nell’attività di networking
Vediamo più nel dettaglio cosa curare in ognuna di queste fasi.
L’importanza di definire l’obiettivo professionale
In preda all’ansia di trovare nuova occupazione, o al desiderio di andare via al più presto da un posto di lavoro che ormai sta stretto, potresti ritrovarti a inviare tanti curriculum pensando di crearti più opportunità. A volte anche pensando “non so se questa posizione va bene per me ma va beh proviamoci”. Spesso però il risultato è di trovarti con la sensazione di aver fatto tanto per aver ottenuto poco. Perché non vedi riscontri, oppure non quelli attesi (contatti e colloqui che non portano a nulla).
In questo caso manca un “agire intenzionale” cioè sapere cosa stai facendo e perché. Prima di dedicarti alla ricerca di un’opportunità assicurati di avere chiaro cosa cerchi, quali sarebbero il ruolo e la situazione lavorativa giusta per te. Farlo porta due vantaggi in particolare:
- Andare più mirati fa risparmiare tempo, ti concentri solo su quello che è funzionale
- La tua comunicazione migliora, e questo spesso colpisce chi cerca personale, a volte più delle competenze. A lasciare il segno è la sicurezza con cui comunichi le tue motivazioni, la coerenza dei tuoi obiettivi, la consapevolezza di quello che sai fare e come puoi agire professionalmente.
Curare la personalizzazione del curriculum
Pensare di avere un unico curriculum che vale per tutte le candidature, senza dover fare nessuna modifica, è controproducente. Anche se ti stai candidando sempre e solo a un unico ruolo ben preciso potrai notare come ogni annuncio di lavoro ha delle sfumature diverse. Per esempio, a parità di ruolo:
- Un’azienda potrà ricercare un professionista con un approccio più dinamico/relazionale, un’altra invece un modo di lavorare più focalizzato sull’analisi
- Un’azienda potrà chiedere una determinata conoscenza (per esempio l’utilizzo di uno specifico software) che non è specificata in altri annunci.
E’ utile quindi dedicare qualche minuto in più all’attività di candidatura, verificando cosa è richiesto nell’annuncio e se quell’informazione è presente e ben evidenziata nel tuo CV. Più il curriculum è allineato alle specifiche richieste più è efficace.
In questa attività l’intelligenza artificiale può dare una mano: allega il testo dell’annuncio e il tuo curriculum (assicurandoti che sia anonimo) e chiedi se c’è allineamento o se dovresti modificare qualcosa. Assicurati però di usare le risposte che ottieni con spirito critico e a modo tuo. Valuta se le modifiche proposte hanno senso per il tuo caso specifico o se il suggerimento lo trovi utile ma espresso in altro modo, con le tue parole, mantenendo autenticità.
In questo articolo trovi altri aspetti da analizzare prima d’inviare il curriculum: https://www.nadiabarbati.it/blog-detail/post/196745/
Impostare un networking consapevole
Sempre più spesso è consigliato di non limitarsi a controllare annunci di lavoro ma entrare in contatto con figure professionali che possono avere opportunità da offrire. È effettivamente un canale da non trascurare e che può portare vantaggi. Ma anche in questo caso è opportuno agire con intenzionalità.
Prima di tutto concentrati a contattare determinati profili, quelli che sono più “centrati” rispetto al tuo obiettivo di ricerca. Per esempio non tutti gli head hunter ma quelli che possono essere specializzati nel tuo settore. In secondo luogo non inviare sempre lo stesso messaggio di contatto ma cerca un modo per personalizzarlo. Anche qui non è la quantità che porta risultato ma un messaggio autentico che più facilmente può essere notato.
Conclusione: nel cambio lavoro il metodo porta più risultati della quantità
La fase di cambio lavoro è sicuramente impegnativa ma farlo senza consapevolezza, non badando troppo ai dettagli o delegando a sistemi automatici può allontanarti dal tuo obiettivo.
Se stai pensando di cambiare lavoro una consulenza di carriera può aiutarti a definire il tuo obiettivo professionale e costruire un metodo di ricerca più efficace. Scopri come ti posso aiutare: www.nadiabarbati.it
