Come descrivere il tuo modo di lavorare nel curriculum e profilo Linkedin (oltre alle esperienze)

12-02-2026 18:28

Nadia Barbati

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Cosa scrivere nel curriculum e nel profilo LinkedIn oltre alle esperienze? Scopri come descrivere il tuo modo di lavorare e valorizzarti

Uno degli aspetti che più può mettere in crisi quando si tratta di scrivere il proprio curriculum o la sezione informazioni del profilo Linkedin è cercare di dare quel “tocco personale” che ti rende riconoscibile.

 

Se elencare attività, mansioni e strumenti utilizzati ti viene immediato, non lo è altrettanto trasmettere gli aspetti che ti caratterizzano: lo stile con cui affronti i compiti, le priorità che scegli, l’approccio che ti contraddistingue.

 

Parliamo di soft skills ma anche di quegli aspetti che puoi avere solo tu, perché non c’è un’altra persona che abbia fatto il tuo stesso percorso professionale e le tue stesse esperienze. Sono quegli elementi che ti differenziano, il tuo modo unico d’interpretare il ruolo professionale. Questi aspetti spesso sono l’ago della bilancia nel processo di selezione del personale.

 

Perché i recruiter valutano anche il tuo modo di lavorare (non solo le competenze)

 

Se più persone si candidando ad una posizione lavorativa è implicito che hanno le conoscenze o la predisposizione per svolgere quel ruolo professionale. A parità di competenze, come può essere scelta la persona a cui viene fatta l’offerta lavorativa?

 

Un peso lo può avere il carattere, più o meno compatibile con quello delle persone con cui andrà a lavorare. Un altro aspetto rilevante è “lo stile di lavoro” per cui a parità di ruolo una persona lo svolge, per esempio, in modo più analitico e un’altra in modo più creativo.

 

Un aspetto importante da sottolineare è che non esistono caratteristiche migliori di altre perché gli ambienti lavorativi sono diversi e possono sentire più o meno affini certi aspetti. Per esempio un professionista dal taglio creativo verrà visto come poco compatibile in un’azienda molto formale e rigida, ma lo sarà in un’azienda che fa dell’innovazione un valore.

 

Per questo motivo, nel curriculum e nel profilo Linkedin, l’importante non è cercare d’indovinare cosa vogliono leggere i recruiter ma essere consapevole del tuo modo di lavorare e comunicarlo in modo coerente.

 

Non aspettare di arrivare al colloquio di lavoro: soprattutto il tuo profilo Linkedin è la via per poterti presentare (e farti ricordare) prima ancora che nasca l’opportunità lavorativa.

 

Come capire e descrivere il tuo modo di lavorare nel curriculum e in Linkedin

 

Una prima via è proprio pensare cosa ti differenzia da un’altra persona che svolge il tuo stesso lavoro. Ti possono aiutare domande come:

 

  • Cosa fai tu di diverso rispetto a come lo vedi fare da un collega?
  • A cosa dai importanza che altri invece tendono a trascurare?
  • Cosa viene affidato a te e non qualcun’altro del tuo gruppo di lavoro? Perché?

 

Un’altra soluzione è quella di mettere in luce la tua particolarità e per farlo ti può essere utile rispondere a domande come:

 

  • Senza che mi venga detto, da cosa potrei riconoscere che quel compito lo hai svolto tu?
  • Per cosa ti viene più spesso detto bravo/a?

 

Le risposte a queste domande possono diventare frasi da inserire nel curriculum o nella sezione informazioni in Linkedin. In questo modo non utilizzi formule astratte come “professionista con capacità di organizzazione” ma usi frasi più concrete e riconoscibili.

 

Come puoi sfruttare gli elenchi delle soft skills richieste dal mondo del lavoro

 

Spesso sui social o negli articoli si parla delle soft skills ritenute oggi più strategiche per il lavoro: flessibilità, lavoro di squadra, empatia…

 

Sono ovviamente generalizzazioni che non si adattano a tutti i casi e, soprattutto, non implicano che è necessario averle tutte! Puoi però usare questi elenchi per riflettere su tue caratteristiche.

 

Inizia dal chiederti quali delle soft skills citate ti attirano di più e senti più “vicine alla tua persona”. Chiediti poi perché puoi dire di avere quella competenza e, soprattutto, come la utilizzi nella tua professione: potresti riuscire a trarre degli esempi per parlare del tuo modo di lavorare.

 

Ricorda che nel curriculum e nel profilo Linkedin le soft skills non vanno semplicemente citate ma contestualizzate, come spiego anche in questo articolo: https://www.nadiabarbati.it/blog-detail/post/289478/

 

Conclusione

 

Scrivere un curriculum efficace e curare il profilo Linkedin non significa solo raccontare cosa fai ma il tuo modo di lavorare che ti valorizza e ti rende riconoscibile.

 

Non esiste un modo “giusto” di lavorare in assoluto, comunica come è il tuo. Oltre a differenziarti è più probabile aprirti a opportunità lavorative più adatte a te.

 

Se senti che il tuo curriculum o il tuo profilo Linkedin non raccontano davvero chi sei professionalmente la consulenza di carriera ti aiuta a valorizzare il tuo percorso e il tuo modo di lavorare. Scopri come posso aiutarti: https://www.nadiabarbati