La decisione di cambiare lavoro da senior non è immediata anche perché porta con sé una serie di incertezze e di domande. Capita spesso d'iniziare a guardare annunci di lavoro e, leggendo i requisiti richiesti, pensare di non avere (o non avere più) le caratteristiche giuste per essere selezionati da un recruiter. Invece di abbandonare e accontentarsi della propria posizione lavorativa, si può provare a cambiare prospettiva e modo di agire.
Quali sono i dubbi più comuni quando si pensa di cambiare lavoro da senior?
Certi annunci di lavoro, o gli articoli sui trend delle assunzioni, spesso scatenano queste domande in chi sta valutando un cambio di lavoro, soprattutto se professionista maturo con una posizione stabile:
- Alla mia età mi prenderanno ancora in considerazione?
- Senza quella qualifica o quel titolo di studio mi scarteranno subito?
- Sono troppo senior? Costo troppo?
Non si può negare che età, qualifiche o retribuzione possano essere filtri con cui le aziende valutano le candidature. Ma non sono criteri applicati da tutte le aziende. Possiamo discutere sulla frequenza con cui questi filtri vengono adottati ma non sul fatto che possono non esserci (o essere superati) in presenza di certe caratteristiche e competenze.
Se dietro queste domande senti soprattutto un blocco più ampio verso il cambiamento, più che un dubbio legato solo all'età, in questo articolo trovi da cosa nasce la paura di cambiare lavoro e come iniziare a superarla.
Come valutano i candidati le aziende?
In quasi quindici anni di ricerca e selezione del personale ho visto che i criteri di valutazione di una candidatura sono diversi da azienda ad azienda (e a volte cambiano durante lo stesso processo di ricerca).
Mi è capitato di parlare con responsabili aziendali che, a priori, giudicano negativamente i cambi di azienda frequenti, e con altri che li considerano segni di capacità di adattamento, di un profilo che porta conoscenza proprio perché è stato a contatto con realtà diverse.
Ci sono stati anche processi di selezione iniziati con un limite di budget preciso, che è stato poi superato quando si è presentata una candidatura senior con le caratteristiche, competenze e motivazioni giuste.
Le variabili in gioco possono essere tante e aspetti che possono essere considerati limiti, con una narrazione diversa e mirata, possono diventare caratteristiche di interesse.
Perché età ed esperienza non sono sempre un limite?
L'esperienza accumulata ti rende oggi un professionista migliore di quanto fossi 10-15 anni fa. Invece di concentrarti sulla tua età rifletti su quali vantaggi porti nel lavoro: per esempio l'aver fatto esperienze non così comuni per il tuo ruolo oppure l'aver imparato a prevenire criticità ricorrenti nel tuo settore.
Anche per quanto riguarda la formazione, più che crucciarti per non aver completato un certo percorso di studio, puoi valorizzare come hai costruito sul campo la tua preparazione o come hai provveduto negli anni alla formazione continua.
Se fatichi a mettere a fuoco quali caratteristiche personali sono davvero un tuo punto di forza, può aiutarti questo articolo su come riconoscere le proprie soft skills.
Come valorizzare l'esperienza professionale per cambiare lavoro
In generale, soprattutto se sei un professionista senior, è utile puntare il focus su quegli aspetti che possono rappresentare un vantaggio per i contesti aziendali capaci di coglierli. Per esempio, metti in evidenza:
- Il tuo metodo di lavoro
- I risultati raggiunti
- Competenze non comuni
- Ciò che ti motiva e appassiona
- Conoscenze consolidate che puoi insegnare
Trovi indicazioni pratiche in questo articolo su come parlare delle tue competenze professionali. Se invece vuoi vedere in pratica come tradurre questi punti di forza in un curriculum e in un racconto efficace al colloquio, trovi indicazioni operative in questo articolo su come comunicare la tua esperienza dopo i 40 o 50 anni.
Quali strategie concrete puoi usare per cambiare lavoro da senior?
Invece di limitarti a candidarti ad annunci (dove i criteri sono già stabiliti e devi adattarti) valuta anche una ricerca attiva. Chiediti quali aziende potrebbero essere più interessate a certe tue esperienze e prova a entrare in contatto: tramite il sito aziendale, un'autocandidatura, un collegamento su LinkedIn con le figure responsabili, interagendo con le pubblicazioni social dell'azienda.
Domande frequenti su come cambiare lavoro da senior
A che età diventa più difficile cambiare lavoro?
Non esiste una soglia fissa: dipende dal settore, dal ruolo e da come viene presentata la candidatura. L'età diventa un ostacolo soprattutto quando la comunicazione si limita a un elenco di anni ed esperienze, senza mettere in evidenza il valore che ne deriva.
Conviene omettere alcune esperienze dal curriculum?
Più che nascondere esperienze conviene selezionarle in base alla loro rilevanza per il ruolo a cui ci si candida dando spazio a metodo di lavoro e risultati raggiunti piuttosto che a un elenco cronologico completo.
Come valorizzare tanti anni di lavoro?
Spostando l'attenzione dagli anni di carriera a ciò che quegli anni hanno permesso di imparare: gestione di criticità ricorrenti, capacità di adattamento, metodo di lavoro consolidato. Sono questi gli elementi che possono interessare un'azienda.
Conclusione
Se leggere annunci di lavoro ti fa credere di non poter cambiare lavoro, la prospettiva giusta è pensare che non si tratta di aderire a dei requisiti, ma di saper leggere e valorizzare la tua esperienza nel modo giusto. Limiti che percepisci, come età, percorso di studi o seniority, possono non esserlo più con una comunicazione diversa e mirata ai giusti contesti.
Se senti di essere in stallo nell'affrontare un cambio di lavoro e non sai da dove partire, una consulenza di carriera può aiutarti a fare chiarezza e costruire un piano concreto. Scopri come posso aiutarti
