Evita di riassumere il tuo curriculum
All’inizio di un colloquio di lavoro è abbastanza comune che ti venga chiesto di presentarti (generalmente con la nota frase “mi parli di lei”). Questo può generare un senso d’incertezza e la reazione spontanea che potresti avere è quella di rispondere riassumendo il tuo curriculum. Ti trovi così a esporre la tua esperienza come una serie cronologica di fatti:
“Ho conseguito la laurea nel 2005 in …
L’anno successivo il mio primo lavoro è stato in uno studio di …
Due anni dopo ho assunto il ruolo di …”
Non è un modo sbagliato di rispondere ma così facendo non aggiungi nessuna informazione a quanto si possa aver già letto nel curriculum. Inoltre non avresti l’occasione di:
- Dare una guida per interpretare il tuo percorso, le tue scelte e le capacità apprese
- Stimolare la curiosità e l’attenzione dell’interlocutore
Sfrutta le potenzialità del racconto nel colloquio di lavoro
Al posto di riassumere i fatti è più efficace parlare della tua esperienza lavorativa delineando un percorso che include:
- il perché di alcuni accadimenti
- la motivazione alla base di certe scelte
- dove ti hanno portato le esperienze
- dove vuoi dirigerle nel futuro
- l’allineamento alla posizione da ricoprire e il tuo interesse all’opportunità di lavoro
Come in un racconto, illustri il tuo percorso professionale nella sua evoluzione, da una fase iniziale ad oggi, ma trasmettendo anche la tua personalità, interessi e ciò che ti contraddistingue.
Esempio di una presentazione iniziale in stile racconto
“Ho scelto di laurearmi in Economia per la mia passione e predisposizione per i numeri. Queste mie caratteristiche mi hanno portato a scegliere di specializzarmi nel ramo dell’analisi.
Ho iniziato quindi come Junior Analyst dei dati di vendita. Un lavoro che mi ha permesso di conoscere bene le dinamiche del business e di presentare delle analisi che hanno supportato la crescita del 20% nei primi anni di un nuovo prodotto.
Dopo qualche anno la curiosità e la voglia di gestire altre tipologie di analisi aziendali mi ha spinto a passare all’area del controllo di gestione dove, grazie all’esperienza precedente, contribuisco a un monitoraggio importante dei costi di marketing.
Ora vorrei ulteriormente allargare le tipologie di analisi conosciute, per questo sto valutando un cambio lavorativo”
Quali sono quindi i vantaggi dell’usare il racconto nel colloquio di lavoro?
Questo modo di presentarti è più coinvolgente e stimola l’attenzione (gli studi di neuroscienze dimostrano infatti che il nostro cervello è attirato dalle storie). Inoltre ti permette di parlare delle tue caratteristiche e di come le sfrutti sul lavoro (elementi che ti contraddistinguono da altri che hanno il tuo stesso ruolo).
Questa modalità ti permette anche di trovare una chiave di lettura del tuo curriculum (per evidenziare i collegamenti tra le esperienze, le caratteristiche e lo stile personale di lavoro che rimangono indipendentemente dal ruolo e contesto).
In questo articolo trovi altri spunti su come rispondere alle domande stile “mi parli di lei” https://www.nadiabarbati.it/blog-detail/post/214626/
Come presentare un percorso lavorativo non lineare?
Non sempre la carriera si svolge in maniera uniforme e lineare. Un percorso lavorativo può aver avuto battute d’arresto o cambi di rotta anche importanti, che possono essere stati scelti oppure subiti. In questi casi la presentazione della storia lavorativa in forma di racconto può agevolare nel chiarire:
- le motivazioni alla base di quello che è accaduto
- il perché di certe scelte, senza giustificarle ma per spiegare come sei oggi
- gli insegnamenti tratti dalle esperienze e che possono essere utili nel lavoro
Esempio di presentazione iniziale di un percorso lavorativo non lineare
“La mia esperienza lavorativa più significativa si è svolta nell’ambito della comunicazione.
Nel 2019 per un anno ho vissuto all’estero, un’esperienza che ho sempre voluto fare anche se ha richiesto di dovermi adattare a ruoli al di fuori del mio settore, anche al rientro. Ora la mia volontà è quella di tornare ad occuparmi di comunicazione. Le esperienze fatte all’estero, anche se in altri campi, mi permettono di poter gestire con maggiore sicurezza progetti internazionali o che comportano il confrontarsi con altre culture. Inoltre l’essermi adattato a ruoli differenti ha rafforzato la mia capacità di essere flessibile nell’affrontare le modifiche richieste”.
Conclusione
La presentazione iniziale nel colloquio di lavoro può essere svolta come un racconto autentico, che mette in luce le peculiarità del proprio percorso, in linea con la posizione per cui ci si candida.
Ogni storia professionale è diversa e non sempre lineare: il racconto permette di trovare uniformità, dare una chiave interpretativa e distinguerti.
Se senti di avere difficoltà nel valorizzare il tuo percorso, nel dare una chiave di lettura alle tue esperienze o nel prepararti ai colloqui con maggiore sicurezza, un lavoro di consulenza di carriera può aiutarti. Scopri i miei servizi qui e scrivimi: www.nadiabarbati.it
