Ci sono giornate difficili in cui il pensiero di cambiare lavoro ti sembra una soluzione logica. Poi però non provi nemmeno a candidarti, tiri avanti e lasci tutto com’è. I motivi possono essere differenti, in questo articolo ne vediamo in particolare due, insieme ad azioni concrete che puoi fare.
Perché è difficile fare il primo passo per la ricerca di un nuovo lavoro
Quando pensi di cambiare lavoro possono emergere paure e domande:
- sarà la scelta giusta? E se trovassi una situazione peggiore?
- il mio profilo sarà interessante? qualcuno mi risponderà?
In queste situazioni a prevalere è la mancanza di chiarezza nel futuro e nelle possibilità del tuo profilo professionale. Ma non provare a cercare lavoro non ti permette di avere dati su cui prendere decisioni: non sai se ci sono posti di lavoro migliori o peggiori e non sai come può essere valutato il tuo profilo esternamente alla tua azienda.
Come superare la paura di cambiare lavoro
Ti chiedo: se ora inizi a candidarti cambierà tutto subito nella tua vita?
Difficilmente riceveresti una proposta in due giorni quindi hai tutto il tempo di “provare”, raccogliere le informazioni e capire.
Se a bloccarti è il timore che il tuo profilo non piaccia fai “un tagliando delle tue competenze”. In autonomia - o con l’aiuto di un consulente di carriera - parti dal fare un elenco completo di tutte le tue competenze:
- quelle tecniche (cosa sai fare e conosci)
- quelle trasversali (come sei sul lavoro, le tue attitudini)
Fallo con onestà: ci sono competenze che sai dovresti potenziare? In questo caso valuta una formazione: meglio ora che non devi necessariamente cambiare lavoro rispetto a un futuro in cui potresti volerlo fare velocemente.
Con l’elenco delle tue competenze esplora il mercato, anche senza candidarti, per avere informazioni concrete su cui basarti: analizza annunci di lavoro per il tuo profilo (quanti ne trovi? dove? se cambi parole di ricerca ne escono di più? …). Puoi anche provare a usare strumenti di AI per aiutarti nell’analisi (ma valuta criticamente fonti e i risultati).
I pericoli dell’abitudine e del senso di colpa nel valutare un cambio lavoro
A volte a frenarti dal rispondere agli annunci di lavoro sono pensieri come “almeno qui so già come sono le cose” oppure “se lo scoprisse il mio capo ci rimarrebbe male”.
Ora ti fa comodo che le cose rimangano uguali, ma sarà così anche nel futuro? Se sai che ciò che ti crea malessere non può essere modificato o se i tuoi valori non sono quelli del tuo ambiente di lavoro ti stai esponendo a pericoli di burnout che non dovresti sottovalutare.
In questo articolo trovi altri spunti per valutare quando è meglio cambiare lavoro: https://www.nadiabarbati.it/blog-detail/post/251397/cambio-lavoro:-cosa-fare-quando-non-sai-se-%C3%A8-la-scelta-giusta
Ricorda infine che le tue scelte non dovrebbero dipendere dai legami di lavoro, dalle aspettative di qualcun altro ma da un ascolto vero dei tuoi bisogni.
Conclusione
Cambiare lavoro non è mai una decisione facile ma parti dal guardare con lucidità le tue competenze e a chiederti cosa desideri nel lavoro.
Se senti di essere in una fase di stallo, iniziare un percorso di consulenza di carriera può aiutarti a fare chiarezza, valorizzare le tue competenze e capire come muoverti concretamente nel mercato del lavoro.
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