Per alcuni scrivere il curriculum è motivo di frustrazione per diverse ragioni. Una di queste è far stare tutto in una massimo due pagine. Succede soprattutto se:
- hai cambiato diversi posti di lavoro (e magari non sempre per tua volontà!). La maggior parte dei modelli che si trovano on line riportano massimo 3 o 4 esperienze lavorative… come fare se sono di più?
- hai molta esperienza, un profilo di responsabilità, insomma… “tanto da dire”
Vediamo alcuni spunti che sono utili in questi casi.
Quale modello di curriculum scegliere
Se sai di avere diverse informazioni da inserire scegli un modello che ha una buona parte di testo scritto rispetto a quelli dove le varie sezioni sono più piccole e distanziate oppure lo spazio è occupato anche da elementi grafici.
Un modello a due colonne in genere è il più funzionale. Non temere il pericolo “non viene letto dagli ATS”: quando il curriculum non è scelto dal programma è una questione di contenuto più che di formato
Siti di grafica come Canva propongono diversi modelli gratuiti tra cui scegliere. Sappi però che devi un po' gestire l’impaginazione mentre compili il tuo CV. Se pensi non faccia al caso tuo scegli modelli che sono impostati su Word Microsoft Office, più facili da gestire. Li trovi in siti come Microsoft Create, Modelli-di-Curriculum.it oppure FlowCV.
Perché è meglio utilizzare un modello invece che scrivere un semplice foglio word?
Un modello già impaginato ti aiuta ad avere uno spazio definito e rende il curriculum facilmente leggibile a colpo d’occhio. L’organizzazione in sezioni rende più visibili le informazioni che chi legge vuole verificare per prime. Ricorda che questo non aiuta solo il selezionatore a leggere più facilmente: aiuta te a mettere in risalto gli aspetti che vuoi far notare per primi e su cui vuoi puntare
Come selezionare le informazioni per un curriculum sintetico
Uno degli errori più frequenti è pensare: “scrivo nel curriculum tutto quello che riguarda la mia esperienza lavorativa, sarà compito di chi legge scegliere cosa più gli interessa”.
Il rischio è che ci sia scritto così tanto che il selezionatore fatica a leggere, perde di vista dettagli fino a rinunciare a proseguire. Prova a pensare: se in un preventivo trovassi scritto tutte le specifiche tecniche, tutte le normative di riferimento, tutti i corsi effettuati dal professionista… leggeresti tutto o solo qua e là con il rischio di non accorgerti di qualche dettaglio importante?
Puoi scegliere le informazioni da inserire (o da tralasciare) in base:
- al ruolo per cui ti candidi
- al tipo di azienda e settore a cui ti rivolgi
- a cosa viene richiesto nell’annuncio
Facciamo degli esempi:
1. se ti candidi per un ruolo di vendita, sarà più interessante descrivere un recente corso in neuromarketing rispetto a citare un corso fatto dopo l’università in amministrazione aziendale
2. se ti proponi ad un’azienda di moda non sarà necessario citare gli strumenti usati nell’industria meccanica
Hai scritto solo informazioni necessarie ma il curriculum è ancora lungo?
Prova a riassumere. Per esempio attività lavorative simili le puoi citare una sola volta nell’esperienza più recente e non ripeterle per ogni azienda in cui hai lavorato.
Chiediti come puoi accorciare le frasi. Per esempio invece di scrivere “mi sono occupato di catalogare tutti gli articoli presenti in magazzino” puoi sintetizzare in “gestione inventario magazzino”
Puoi anche decidere di rimandare chi legge alla tua pagina linkedin, magari per l’elenco completo di tutti i corsi fatti o per sapere in quali scuole li hai effettuati.
Conclusione
Scrivere un curriculum sintetico non significa togliere valore alla tua esperienza, ma saperla raccontare con chiarezza, selezionando le informazioni più efficaci ed usando un riepilogo strategico.
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